Il bambino mangia troppo? 6 stratagemmi per “contenerlo”

Vostro figlio mangia “troppo”? Che questo appetito compulsivo stia sfociando o meno nel sovrappeso del bambino, e una volta scongiurate eventuali cause cliniche, è probabile che, proprio così come avviene per gli adulti, anche nel caso dei più piccoli dietro alla fame insaziabile vi sia una componente psicologica o nervosa.
Ovviamente, per far fronte nel migliore dei modi a tale fenomeno, è consigliabile un approccio multidisciplinare, che indaghi le cause, individui i rimedi e coniughi le azioni messe in campo con un adeguato percorso di rieducazione alimentare.
In attesa che tali rimedi facciano effetto, tuttavia, soprattutto negli anni della materna e nei primi anni della primaria, possono giungere in soccorso di genitori e nonni alcuni semplici stratagemmi, che, lungi dall’ingannare il bambino, possono comunque dargli una differente percezione della quantità di cibo consigliata per la sua età, per il suo stile di vita e per il suo BMI, facendogli apparire sufficienti e sazianti porzioni che fino a ieri avrebbe ritenuto scarse.

Il bambino mangia troppo: i 6 consigli della nutrizionista
Vediamo dunque insieme alla dottoressa Gabriella Regis, biologa nutrizionista specializzata in età pediatrica e coordinatrice scientifica del progetto Corriamo a Tavola, 6 semplici consigli per cambiare la percezione del cibo da parte del bambino che mangia troppo.
- usate piatti più piccoli (ad esempio, quelli fatti apposta per i bimbi, con i loro personaggi preferiti): la percezione del cibo in piccoli e grandi è complessa, e un piatto piccolo ma pieno sarà più soddisfacente di uno grande contenente la stessa quantità;
- se sono abituati al bis, dividete la loro porzione iniziale (quella cioè corretta in una dieta equilibrata e bilanciata) in due parti, e servite prima l’una e poi l’altra invece di dar loro subito il piatto completo e poi effettuare un rabbocco che finirebbe dunque per far sforare la quantità di cibo consigliata;
- a parità di quantità, prediligete l’utilizzo di alcuni formati di pasta rispetto ad altri: alla vista, 50 g di rigatoni, o di ruote, o di fusilli sono più appaganti di 50 g di spaghetti;
- iniziate il pasto con la verdura: innanzitutto, in questo modo vi assicurerete che il bambino mangi la sua porzione di verdura, cosa più difficile da ottenere dopo che abbia già mangiato primo e secondo; in secondo luogo, questa strategia lo aiuterà a saziarsi prima; infine, ma non da ultimo, mangiare la verdura a inizio pasto influisce positivamente su metabolismo e assorbimento dei vari nutrienti;
- a dispetto di dicerie e luoghi comuni, proponete sempre pasti completi di primo, secondo e contorno (anche sotto forma di piatti unici): mangiando un po’ di tutto, il bambino assumerà i vari nutrienti in modo più equilibrato, senza il rischio che ecceda in carboidrati (ad esempio troppa pasta) o proteine (ad esempio troppa carne);
- mettete in pratica il più possibile la dieta mediterranea: privilegiando il consumo di cereali integrali, legumi, frutta, verdura, assicurerete un buon apporto di fibra, importante per regolare glicemia, colesterolemia e per il benessere della flora intestinale, ma fondamentale anche nel contribuire a quel senso di sazietà che i prodotti industriali e raffinati non danno.
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